Camera Castello del Pellegrino

Camera dedicata ai Pellegrini e Viandanti
Tòsina si trova su importanti viabilità storiche, come la Via dei Monasteri e la Via di Francesco da Firenze a La Verna.
Per i camminatori in cerca di un rifugio accogliente mettiamo a disposizione questa camera da 9 posti letto con bagno in camera a offerta libera
Posti: 9
Costo: OFFERTA LIBERA
DESCRIZIONE CAMERA
Camera al 1° piano, 4 letti a castello + 1 letto facente funzione di divano (per un totale di 9 posti letto).
La camera ha il bagno in camera con doccia. Vista sul giardino della Foresteria.
La Camera Castello è a disposizione per viandanti e pellegrini, ad OFFERTA LIBERA (non inclusa biancheria letto e set bagno).
Il noleggio per eventuale biancheria da letto e set bagno, ha un costo di 6€/persona.
Per l’uso dell’intera camera
La Camera è inoltre disponibile per gruppi sopra le 6 persone, con possibilità di soggiornare portando i propri sacchi a pelo e biancheria da bagno
Costo per la stanza (inclusa biancheria letto e set bagno): 220€ a notte
Per Gruppi sopra le 6 persone, SOLO su richiesta: possibilità di cena, con menù da concordare (indicativamente 20-30 € a persona a pasto)
I letti sono uniti gli uni agli altri, andando a formare, usando un po’ di buona immaginazione, una sorta di “castello” dedicato al pellegrino!
Costo per la stanza (NON inclusa biancheria letto e set bagno): 170€ a notte
Storia
Tòsina nella sua storia millenaria ha visto tanti popoli e culture che hanno trasformato l’insediamento più volte in base alle necessità dell’epoca. In particolare i Longobardi, dopo la loro “scesa” in Italia avvenuta nel 568 d.C., si stanziarono nell’insediamento Etrusco-Romano di Tòsina, in cui edificarono un fortilizio con imponenti torri e mura. A Tòsina infatti passava una delle più importanti viabilità che collegavano Firenze e la Val di Sieve con il Casentino. Ancora oggi sono visibili alcuni particolari del fortilizio come tre torri, due “capitozzate” ormai da secoli e una giunta fino ai giorni d’oggi più o meno intatta, perché utilizzata (“riciclata”) dai monaci Camaldolesi, è l’attuale Torre Campanaria; abbiamo poi aperture e piccoli passaggi “segreti” ancora visibili; inoltre in seguito ai lavori di restauro e recupero da noi fatti alla struttura del Rifugio-Foresteria, sono emerse feritoie e vecchi portali dell’antico insediamento militare, facendoci intuire come questo si presentasse 1000 anni fa. Nel corso dei secoli, poi, questa fortificazione è stata trasformata dai Monaci Camaldolesi in un Convento, rimaneggiato e ampliato nel corso dei secoli. Le prime notizie certe di una chiesa sotto il nome di Santa Margherita a Tòsina (cioè la chiesa adiacente alla foresteria) si hanno nel 1038 d.C., mentre la realizzazione del convento è avvenuta fra il 1062 e il 1186: per cui è in questo arco di tempo che il forte è stato rivisitato in convento. La parete principale della stanza del “Castello” altro non è che la cinta muraria del forte!
