Storia

Origine Etrusca

Tòsina ha origini antichissime, risalenti al periodo etrusco. Viene ipotizzato infatti che a Tòsina vi fosse un santuario etrusco, posto fra il Trono degli Dei (il Monte Falterona) e Monte Giovi, sulla cui sommità (992 metri) è stato scoperto un tempio etrusco di più di 3000 anni fa.

Il Monastero Camaldolese

La chiesa di Santa Margherita si trova sul versante settentrionale del Monte della Consuma, in posizione dominante sulla valle della Rufina, lungo l’antica strada tra Borselli e Pomino. Accanto alla chiesa sorgeva un convento camaldolese, attivo fino all’800.

Le origini del complesso sono molto antiche: la prima attestazione documentaria della chiesa risale al 1038, anche se l’area presenta tracce di insediamenti ancora più antichi, forse di epoca etrusca. Nel corso dell’XI e XII secolo, la proprietà e il controllo della chiesa furono contesi tra famiglie locali (in particolare i Da Quona) e l’ordine camaldolese.

Nel 1186 la chiesa venne ufficialmente affidata ai monaci di Camaldoli, segnando l’inizio di una lunga fase di tensioni con la popolazione locale e i pievani di Pomino, che rivendicavano diritti e autonomia. Queste controversie proseguirono per tutto il XIII secolo, coinvolgendo anche altre famiglie influenti della zona, come i Da Diacceto e i Cerchi.

Solo nel 1282 si raggiunse un accordo stabile: la nomina del rettore spettava al priore di Camaldoli, ma con il consenso dei patroni locali. Tuttavia, il clima di conflitto rallentò lo sviluppo architettonico del complesso.

Dal punto di vista strutturale, la chiesa presenta caratteristiche romaniche essenziali, con murature in pietra e una semplice facciata. Il convento annesso includeva un chiostro, modificato più volte nei secoli: oggi conserva elementi di diverse epoche, con capitelli di varia tipologia (ionici e stilizzati) databili tra il XVI e il XVIII secolo.

Nel corso del tempo, l’edificio ha subito trasformazioni e restauri che ne hanno alterato in parte l’aspetto originario, ma resta una testimonianza significativa della presenza camaldolese e delle dinamiche politiche e religiose del territorio medievale.

Torna in alto